Consorzio Ionity: la joint venture per le ricariche elettriche

Consorzio Ionity: la joint venture per le ricariche elettriche
04/06/2019 Redazione

Nell’ultimo numero di Vivi Consapevole si parla di Ionity, il nuovo progetto europeo che riguarda un aspetto fondamentale della mobilità elettrica: la rete di ricarica supercharge.

Lo riportiamo qui. Buona lettura!


Una joint venture importante condivisa dalle principali case automobilistiche che hanno messo a disposizione tecnologia, risorse ed investimenti per la realizzazione di una rete di ricarica supercharge distribuita lungo tutte le principali assi veicolari europee.

Capillarità, accessibilità ed interoperabilità: 3 parole chiave per la mobilità elettrica. 

Perché? Forse non tutti sanno che in Italia, oggi, vi sono circa 13.000 stazioni di ricarica installate e, grossomodo, un po’ meno di 10.000 auto elettriche immatricolate e vendute nel nostro Paese.  Un rapporto auto/stazione che sfiora l’1:1. Allora, per quale motivo nel nostro Paese la mobilità elettrica, ancora, fatica a decollare?

Secondo le ultime indagini del MIP, attraverso il rapporto di Mobilità elettrica divulgato all’evento That’s Mobility lo scorso novembre 2018, due sono le motivazioni principali di ostacolo alla mobilità elettrica: la barriera economica, che ancora rende difficile l’acquisto diffuso dei mezzi elettrici, e l’ansia da rifornimento, in gergo chiamata “range anxiety”.

Concentriamoci ora sulla seconda motivazione emotiva, che vede diverse soluzioni in atto, tra cui un importante progetto europeo condiviso trasversalmente dalle principali case automobilistiche: il progetto Ionity.

Il Consorzio Ionity, condiviso da Tesla, Volvo, FCA, PSA/Opel, Jaguar-Land Rover e creato da Bmw, Daimler, Ford e Volkswagen group, si pone l’obbiettivo di installare 400 stazioni di ricarica rapida in tutta Europa entro il 2020. La coalizione si propone di dare vita alla rete di ricarica rapida più performante a livello continentale per veicoli elettrici, garantendo così la mobilità anche sulle lunghe percorrenze e incentivando la diffusione degli EV.

Colonnine ricarica auto elettrica

Secondo il CEO Michael Hajesch “la disponibilità di una rete capillare per la ricarica ‘high power’ riveste un ruolo di fondamentale importanza per promuovere ed espandere la mobilità elettrica sul mercato. La creazione della joint venture Ionity rappresenta un’importante pietra miliare, a dimostrazione che le case automobilistiche sanno unire le loro risorse per raggiungere un determinato obiettivo”.

A Gennaio è stata installata la prima stazione supercharge del consorzio Ionity in Toscana, a ridosso dell’autostrada: grazie alla capacità di carica di 350 kW, le colonnine di ricarica per auto elettrica IONITY sono in grado di ricaricare in 15-30 minuti, al costo fisso di 8 euro. Molto conveniente per coloro che posseggono un’auto elettrica con una elevata capacità della batteria, un po’ meno conveniente per chi ha poca capienza di batteria.

Ma le supercharge saranno sufficienti a generare un cambio di mentalità per l’utilizzo delle auto elettriche? Probabilmente no. Questo perché sarà importante e determinante installare stazioni di ricarica anche più lente ovunque, nei pressi di qualunque centro di servizi, sia esso uno shop, una biblioteca o palestra o ristorante.

Una distribuzione capillare, dunque, composta da stazioni di ricarica supercharge sulle grandi arterie veicolari, stazioni di ricarica più lente nei pressi dei punti di interesse e centri servizio e ricariche lente ad uso domestico, condominiali ed indipendenti.

E per quanto riguarda l’interoperabilità? Cosa si intende esattamente con questo termine?

Per semplificare il concetto, l’interoperabilità delle stazioni di ricarica equivale ad un sistema di “bancomat”: con una sola tessera ognuno di noi potrà ricaricare in qualunque stazione di ricarica elettrica.

Argomento importante e complesso che avremo piacere di analizzare nei prossimi articoli!

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