Mobility Manager, diventa obbligatorio per le aziende con più di 100 dipendenti

Mobility Manager, diventa obbligatorio per le aziende con più di 100 dipendenti
20/07/2020 Redazione

Il Mobility Manager – ossia il responsabile della mobilità elettrica e, in particolare, degli spostamenti casa-lavoro delle risorse umane aziendali – nello scenario post-covid si sta rivelando sempre più richiesto.

E non solo richiesto, ma anche necessario!

Come riporta il decreto Rilancio del Governo, si tratta di una figura manageriale obbligatoria per tutte le aziende (e anche per gli enti pubblici) con più di 100 dipendenti, fra quelle situate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con più di 50mila abitanti.

Da anni si parla dell’importanza del ruolo del Mobility Manager e, nello scenario post-covid, sta diventando ancora più rilevante.

Oggi la valutazione di nuove modalità di spostamento è fondamentale, sia per una maggiore razionalizzazione delle risorse aziendali, sia per migliorare la qualità dell’ambiente. Uno dei compiti del Mobility Manager è infatti l’ottimizzazione della mobilità anche in considerazione della lotta al traffico, che da un lato è momentaneamente diminuito grazie all’attuazione di politiche di smart-working, ma dall’altro sta vedendo un aumento della scelta dell’utilizzo dell’auto rispetto, ad esempio, agli spostamenti coi mezzi pubblici meno inquinanti. Una condizione determinata ovviamente dalle misure di contenimento del virus Covid-19.

In un prossimo decreto dedicato, il Ministro dell’Ambiente e il Ministro dei Trasporti daranno maggiori dettagli sulla figura del Mobility Manager (modalità di nomina, funzioni dettagliate, requisiti soggettivi, ecc.).

Gestire al meglio la mobilità aziendale e favorire percorsi casa-lavoro-casa più razionali e sostenibili, comporta un beneficio non solo per l’ambiente ma anche per le risorse aziendali, come dimostrano anche alcuni dati riportati da Jojob, nota app dedicata al carpooling aziendale:

“Per quanto riguarda l’utilizzo della bici, in un anno sono stati percorsi 29.486 viaggi, con una media di 7 km a tragitto, permettendo di risparmiare più di 25 tonnellate di Co2, cifra che corrisponde alla CO2 che, se emessa, richiederebbe di essere neutralizzata da un bosco di 1.277 alberi. I virtuosi ciclisti hanno inoltre risparmiato in questo modo un totale di 39.300 euro. I lavoratori che amano passeggiare invece, hanno accumulato 19.807 viaggi casa-lavoro, evitato l’emissione di 5 tonnellate di Co2 (neutralizzabili, se emesse, da una foresta di 254 alberi) e risparmiato 7.822 euro.” (Fonte: https://www.adnkronos.com/sostenibilita/tendenze/2019/09/16/lavoratori-bici-piedi-ecco-quanto-risparmia-ambiente-portafogli_GskFboVBryW9Ccjo3AHEjN.html?refresh_ce)

Ormai è evidente che non si può più temporeggiare, è arrivato il momento di pensare a una mobilità che sia il più possibile sostenibile, elettrica e ottimizzata, anche nelle aziende!

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