PROTAGONISTI DEL MONDO GREEN. Intervista a Claudia Caputi di ASviS-Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile

PROTAGONISTI DEL MONDO GREEN. Intervista a Claudia Caputi di ASviS-Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile
19/01/2021 Redazione

Ogni mese E.CO intervista per voi un protagonista del mondo della sostenibilità, che ci parla del suo settore green, ci svela una sua personale abitudine eco-friendly ma anche un suo eco-proposito!
È uno spazio per condividere informazioni e consigli con chi la sostenibilità la vive ogni giorno!

1) BUONGIORNO CLAUDIA, PARLACI DI ASVIS, DI CUI TU SEI RESPONSABILE COMUNICAZIONE E ADVOCACY.

L’ASviS è una rete di 300 organizzazioni della società civile impegnate a diffondere nel Paese la cultura della sostenibilità a tutti i livelli e la conoscenza dell’Agenda 2030, il piano d’azione dell’Onu per portare il mondo verso uno sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. L’Alleanza nasce il 3 febbraio del 2016 e in poco tempo diventa un punto di riferimento istituzionale sui temi della sostenibilità e un’autorevole fonte di informazione. Grazie al contributo di oltre 600 esperti riuniti nei gruppi di lavoro tematici, l’ASviS monitora l’andamento del Paese e dei suoi territori verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 attraverso indicatori compositi e altri strumenti analitici, evidenziando progressi della legislazione, proponendo azioni concrete per superare le criticità e contribuire a portare il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile. Oltre al Rapporto annuale, l’ASviS valuta i principali provvedimenti del Governo alla luce dell’Agenda 2030, in primis la legge di Bilancio. Tra le iniziative di sensibilizzazione più rilevanti, che coinvolgono istituzioni, aziende, università, media, organizzazioni della società civile, segnalo il Festival dello Sviluppo Sostenibile: una manifestazione diffusa su tutto il territorio nazionale, che durante 17 giorni richiama l’attenzione delle varie componenti della società sui temi della sostenibilità. È un’iniziativa di grande successo, che nel 2020 è stata estesa anche all’estero attraverso le sedi diplomatiche. Quest’anno l’ASviS compie 5 anni e siamo soddisfatti della sua evoluzione e di avere contribuito alla crescita di consapevolezza che lo sviluppo sostenibile sia l’unico che rispetta il principio di giustizia intergenerazionale e sempre più convinti che per realizzare il cambiamento auspicato dall’Agenda 2030 sia necessario il contributo di tutti.

2) SVELACI UNA TUA PERSONALE ECO-DRITTA, COME UNA TUA ABITUDINE ECO-FRIENDLY O UN PROGETTO GREEN CHE VORRESTI SUGGERIRCI.

Cerco di contribuire a quel cambiamento culturale necessario per costruire un futuro sostenibile. È una sfida in cui credo e che ho abbracciato da anni, anche come giornalista. È una trasformazione che richiede una visione integrata dello sviluppo, l’unica che può determinare quel cambio di paradigma necessario per garantire il benessere alle prossime generazioni nel rispetto del pianeta e della vita che ospita. A tal fine abbiamo orientato le attività di sensibilizzazione dell’ASviS, attraverso la comunicazione tradizionale e digital e i vari strumenti di informazione (il portale, i social network, il sito Futuranetwork.eu, la trasmissione radiofonica Altasostenibilità, la webtv, le newsletter, ecc.) e di educazione attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle università, realizzando corsi di alta formazione per manager pubblici e privati, per giornalisti, e con il coinvolgimento delle imprese su progetti specifici. E siamo sempre alla ricerca di idee e forme di comunicazione innovative per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Oggi il termine sostenibilità è di moda, spesso abusato o utilizzato a sproposito soprattutto nella comunicazione commerciale. Quando l’ASviS è nata, 5 anni fa, parlare di sostenibilità significava superare forti resistenze, soprattutto da parte dei media, e non è facile contrastare la convinzione che quando si parla di sviluppo sostenibile ci si riferisce a questioni esclusivamente ambientali. In questi anni di attività dell’Alleanza la sensibilità è cresciuta e anche la crisi pandemica ha contribuito a dimostrare quanto tutti i fenomeni siano interconnessi e che è necessario cambiare il modo di guardare la realtà adottando un pensiero integrato. Quindi l’abitudine più “eco-friendly” che ho sviluppato in questi anni è porre la questione ambientale all’interno di riflessioni più complesse, che integrano gli aspetti economici, sociali e istituzionali, nella convinzione che solo guardando con attenzione alle interconnessioni tra i fenomeni si possa trovare la strada per realizzare uno sviluppo che sia veramente sostenibile da tutti i punti di vista.

3) E INVECE UN TUO ECO-PROPOSITO? UN’ABITUDINE O SCELTA SOSTENIBILE CHE VORRESTI REALIZZARE IN FUTURO?

Il mio eco-proposito è azzerare, o almeno ridurre al minimo, gli sprechi e i rifiuti, a partire da quelli alimentari. Mi reputo una consumatrice responsabile, ma a volte posso non riuscire a valutare con rigore le reali esigenze della famiglia. Anche questo fa parte di un processo di educazione, ma basta poco per correggere comportamenti o abitudini sbagliate. Per fortuna ho due figlie adolescenti che, anche grazie alla mia professione, hanno sviluppato una particolare attenzione e sensibilità e apprezzano l’essenziale. A proposito di consumi, la mia prossima battaglia si svolgerà nel perimetro del mio condominio affinché, approfittando anche degli eco-incentivi, vengano adottati impianti alimentati da fonti rinnovabili. Intendo stimolare una mini-transizione energetica che magari potrà estendersi anche ad altri edifici limitrofi e, chissà magari anche all’intero quartiere. Basta cominciare e soprattutto crederci.

Per visitare il sito di ASviS clicca qui.

Grazie Claudia!

E.CO, l’energia gentile

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