PROTAGONISTI DEL MONDO GREEN. Intervista a Raimondo Orsini di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

PROTAGONISTI DEL MONDO GREEN. Intervista a Raimondo Orsini di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
08/10/2020 Redazione

Ogni mese E.CO intervista per voi un protagonista del mondo della sostenibilità, che ci parla del suo settore green, ci svela una sua personale abitudine eco-friendly ma anche un suo eco-proposito!
È uno spazio per condividere informazioni e consigli con chi la sostenibilità la vive ogni giorno!

1) BUONGIORNO RAIMONDO, PARLACI DI FONDAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE, DI CUI TU SEI DIRETTORE.

La fondazione è nata 12 anni fa con l’idea di promuovere la green economy come braccio armato dello sviluppo sostenibile, ossia farlo diventare una realtà dal punto di vista economico e operativo. I soci della nostra fondazione sono tutte imprese particolarmente impegnate nel settore green (dalle energie rinnovabili all’efficienza energetica, dal mondo del riciclo alla mobilità sostenibile fino alle città green). Siamo un punto d’incontro fra il mondo delle imprese green e quello della politica. L’obiettivo è quello di far crescere la normativa e quindi anche gli incentivi per le imprese green in Italia. Abbiamo infatti un’anima tecnica/tecnologica e un’anima politica nel senso bello del termine, cioè di promozione dell’ideale “green”. Ad oggi abbiamo circa 120 soci tra imprese e associazioni di imprese, uno staff interno di 30 persone e un network di esperti esterni costituito da 50 persone, realizziamo circa 30-40 ricerche l’anno e tantissimi eventi pubblici. L’aspetto interessante è che tutto il materiale della fondazione si può scaricare gratuitamente dal nostro sito internet che è diventato in un certo senso la Wikipedia della green economy in Italia. L’idea infatti è quella di mettere a disposizione di tutti questa conoscenza, perché è solo conoscendo tecnicamente i dati, i numeri e le dinamiche che si riescono a comprendere i nuovi scenari che si delineano sia in Italia che nel panorama mondiale.

2) SVELACI UNA TUA PERSONALE ECO-DRITTA, COME UNA TUA ABITUDINE ECO-FRIENDLY O UN PROGETTO GREEN CHE VORRESTI SUGGERIRCI.

Sono un appassionato di tematiche ambientali fin dai tempi dell’università, per cui ho tantissime abitudini green. Come esempio però parlerei di un’abitudine attuata di recente, anche a livello familiare. Ho deciso di concentrarmi maggiormente sulla qualità del cibo e sulle sue modalità di produzione, nell’ottica di un consumo sostenibile. Da pochi mesi sono ormai diventato infatti un assiduo acquirente di prodotti biologici.

Se le famiglie italiane consumassero più prodotti biologici italiani, faremmo un favore enorme al pianeta – e quindi alla nostra terra e alla natura – ma anche alla nostra salute e alla green economy italiana. L’Italia è infatti leader europeo nella superficie dedicata al biologico, quindi si parla di una filiera importante, nonché in crescita, a livello economico. Quindi perché non puntare di più su questo settore? Il mondo dell’agri-food ha bisogno di fare questo passaggio. Pensate che diverse catene della grande distribuzione (ad oggi con un’offerta di circa il 7-8% di prodotti bio) hanno un obiettivo di arrivare al 20% nel 2022, perché l’interesse dei consumatori al riguardo sta crescendo. Anche nelle scuole, perché non proporre solo menu bio?

In sintesi la dritta che vorrei dare è quella di non farsi prendere dal fatto che il biologico costa di più, perché non è sempre vero, e quando costa di più si può pensare comunque a consumare meno ma scegliendo una qualità migliore.

Un esempio? La carne: mangiarne meno e sceglierla biologica, questo da un immenso aiuto alla salute e al pianeta.

3) E INVECE UN TUO ECO-PROPOSITO? UN’ABITUDINE O SCELTA SOSTENIBILE CHE VORRESTI REALIZZARE IN FUTURO?

Passare alla mobilità a zero emissioni.

Sto per acquistare uno scooter elettrico e sostituirlo al mio vecchio non elettrico.

Tra l’altro per chi vive in città – e in una città come Roma questo vale ancora di più –  la scelta di uno scooter è determinante per muoversi meglio. Allora perché non sceglierlo elettrico? Oggi l’acquisto è anche facilitato dal bonus statale. Tra l’altro posso dire che la Fondazione ha partecipato al miglioramento della proposta del bonus: la prima versione – dell’anno scorso – prevedeva che l’incentivo all’acquisto di scooter elettrici fosse collegato alla rottamazione di un vecchio scooter, ma questo era limitativo poiché non tutti avevano uno scooter da rottamare. In questa nuova versione invece, penso e spero anche grazie alle proposte della Fondazione, è passato invece il bonus anche se non rottamazione. Scegliendo uno scooter anche effettuare la ricarica è un’azione semplice, perché le batterie si possono staccare e trasportare per essere poi caricate a casa. Anche qui sottolineo che trovo importante tenere in considerazione la filiera italiana, quindi scegliere scooter elettrici italiani.

 

E.CO, l’energia gentile

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