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Come si sta muovendo il Mercato Energetico

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Come si sta muovendo il Mercato Energetico

I prezzi del GNL sono destinati a salire

L’impianto di esportazione di GNL di Freeport in Texas, che ha inviato il 75% delle sue spedizioni in Europa nei primi 4 mesi dell’anno, rimarrà chiuso per almeno 3 settimane dopo un incendio.

Già oggi i prezzi del gas europeo sono scambiati vicino al massimo stagionale. Gli acquirenti di GNL probabilmente inizieranno a cercare spedizioni sostitutive dal mercato spot, aumentando la concorrenza globale e portando a una crescita dei prezzi anche sul mercato asiatico.

L’Italia sarà meno dipendente dal gas russo

La SNAM ha acquistato Golar Tundra, la prima delle due navi-rigassificatore che serviranno ad affrancare in parte l’Italia dalla dipendenza dal gas russo.

Costruita nel 2015 e acquistata per 330 milioni di euro, è una Floating Storage and Regasification Unit utilizzabile sia come metaniera, sia come impianto di rigassificazione da collocare nel porto di Piombino o di Ravenna. Lunga 192 m, può stoccare fino a 170mila metri cubi di gas naturale per ogni viaggio. Come rigassificatore può lavorare anche 5 miliardi di metri cubi all’anno, contribuendo al 6,5% del fabbisogno nazionale. La Golar Tundra sarà il quarto rigassificatore presente in Italia.

Lo stato di salute del PIL nazionale

Secondo l’Economic Outlook dell’Ocse, dopo la forte accelerazione del 6,6% nel 2021 il PIL dell’Italia si prospetta in calo al 2,5% nel 2022 e all’1,2% nel 2023.

Ma se anche le pressioni inflazionistiche legate alla guerra in Ucraina e all’incertezza frenano i consumi delle famiglie, i nuovi incentivi per il settore privato e il Pnrr attenueranno l’impatto. Si prospetta inoltre che il tasso di disoccupazione nazionale scenderà dal 9,5% del 2021 al 9% del 2022, per poi risalire al 9,3% nel 2023.

La riforma del mercato del carbonio dell’UE

Il Parlamento europeo ha respinto una proposta di riforma del mercato del carbonio dell’Unione europea e la rimanderà a una commissione parlamentare per essere rielaborata.

Peter Liese, principale negoziatore del Parlamento sulla riforma, ha esortato i colleghi a riprovare in sede di commissione a trovare una proposta che raccolga consensi. “Tutti coloro che hanno votato contro oggi possono pensarci due volte… per favore non uccidete l’ETS”, ha detto.

Il sistema ETS è la principale politica dell’UE per la riduzione delle emissioni di gas serra, che viene attuata obbligando le centrali elettriche e l’industria ad acquistare permessi di emissione di CO2 quando inquinano. L’aggiornamento del sistema mira a mettere l’UE sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas serra del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.

Bruxelles sta pubblicizzando le politiche come un modo per sostituire la dipendenza dai combustibili fossili russi con l’energia verde prodotta localmente, abbassando i prezzi dell’energia ed evitando i costi vertiginosi che comporterebbe la mancata lotta al riscaldamento globale. Un voto chiave sarà quello sui piani per imporre una riduzione del 100% delle emissioni di CO2 delle nuove auto entro il 2035, vietando di fatto la vendita di nuove auto con motore a combustione nell’UE.

15 Giugno 2022 Share